domenica 7 ottobre 2007

I bamboccioni di Padoa Schioppa

Le infelici affermazioni del Ministro dell'Economia Tommaso Padoa Schioppa dimostrano quanto lontane siano le persone deputate a governare dalla realtà di tutti i giorni

C'è uno scollamento tra le persone che governano e la realtà del paese, e ormai ne siamo ben consapevoli anche mediaticamente grazie a Grillo, Iene e inchieste sulla cocaina in parlamento o su benefici particolari dei parlamentari. Ci sono campagne come questa rilanciata da FallaGirare.com che si schiera contro la casta politica e propone il C-day. Ma ogni volta che un politico come Paola Schioppa dà fiato a leggerezze del calibro "Fuori i bamboccioni dalle famiglie", si rabbrividisce di fronte alla conferma di quanto assenti, lontani e inconsapevoli sia questa gente dalla realtà quotidiana. E si che è notizia fresca che i poveri in Italia siano, ufficialmente, cresciuti a più di sette milioni, pari a quasi il 13% di tutti gli italiani (come gli abitanti di Emilia-Romagna e Toscana messe insieme). In questo contesto la generazione dei "Bambocioni" sta vivendo per la prima volta una condizione di precarietà sconosciuta dai propri genitori, che a vent'anni potevano facilmente vantare un contratto a tempo indeterminato; questo significa che alla povertà reale si somma quella derivante dal precariato, che comporta di non poter accedere ad un mutuo per comprare la casa, di non poter programmare un futuro in quanto si vive nell'incertezza della retribuzione, dell'affossamento dell'entusiasmo dei giovani che non possono distaccarsi economicamente dai propri genitori. Tali genitori sono per la prima volta nella storia d'Italia più ricchi dei figli, possiedono case che i questi ultimi non potranno ragionevolmente permettersi per il costo al metro quadro raggiunto, posseggono una pensione che la generazione successiva raggiungerà con molte difficoltà e incertezze dovute ai cambiamenti della legge previdenziale. Questi "Bamboccioni" non hanno il coraggio di mettere al mondo altri figli, ai quali non potranno assicure lo stesso aiuto che loro hanno ricevuto dai propri genitori, spezzando quella catena virtuosa che ci ha portato ad essere, in tre o quattro generazioni, da un popolo di contadini a benestanti. Certo i figli del ministro Schioppa tra dottorati al MIT di Boston e master a Londra, bamboccioni non si sentiranno mai.


sferoattualità

1 commento:

Anonimo ha detto...

Al seguente link potete vedere il servizio realizzato da UniromaTV dal titolo "Non siamo bamboccioni, ma bit generation"


http://www.uniroma.tv/?id_video=14937


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