venerdì 21 settembre 2007

Quando eravamo liberi


Reminiscenze e miti su di un epoca in cui non esistevano monopoli su sistemi operativi ed applicazioni per l'ufficio

Alcuni anziani raccontano di un tempo lontano, quando si poteva scegliere una applicazione per scrivere lettere e documenti tra diverse alternative, e non si era costretti ad usare tutti lo stesso programma. Anche per fare i calcoli c'erano diverse possibilità, e si comprava un "foglio di calcolo elettronico" chiamandolo col sibilante termine di "spreadsheet", tra le varie proposte del mercato. Alcuni di questi anziani addirittura narrano che non solo si potevano scegliere i programmi, ma addirittura il tipo di computer! Cioè, esistevano diversi tipi di Personal Computer, ognuno dotato del loro particolare sistema operativo, differenziati per prestazioni, prezzi e fornitura di software. Ce ne sono certi che socchiudono gli occhi, sorridono beati verso il soffitto e parlano di un computer con una mela morsicata tutta colorata, e parlano di una fantomatico "Apple Due"... come se volessero farci credere che fosse mai esistito un Apple Uno! Altri ancora si inginocchiano e mormorano parole incomprensibili come "Wordstar, o Wordstar 2000". Dicono che c'era un prezzo, a tutta questa libertà; si trattava di pagare molto denaro per averli, oppure accettare di uscire dalla legalità per poter scrivere una lettera sul computer di casa. E di dover imparare strane sequenze di tasti per accedere alle varie funzionalità. Qualcuno si scriveva pure una tabellina sopra la tastiera. Certo non c'è da credergli. Scegliersi il sistema operativo.. sicuramente questi anziani hanno una memoria ormai compromessa dall'età. Anche perchè, se il mercato software fosse veramente nato libero, sicuramente a tutt'oggi avremmo ancora tanti produttori tra i quali scegliere un word processor, ormai moderno ed evoluto rispetto ai ricordi degli anziani, e la concorrenza tra questi produttori avrebbe favorito la stabilità, la sicurezza e la facilità d'uso di tutti i prodotti. Così se mi fossi trovato male con uno in particolare, come infatti spesso accade, avrei potuto cambiare. Ma dato che ai nostri giorni usiamo tutti lo stesso tipo di computer, lo stesso sistema operativo, la stessa suite di programmi per l'ufficio di un unico produttore, sicuramente questi anziani mentono, o si ricordano male. C'è chi dice che questa situazione sta cambiando, ma non so se credergli, probabilmente mentono anche loro come quegli anziani.


sferotecnologia

4 commenti:

Pietro ha detto...

o wordstar.... ce l'ho.... in dischetti... chi lo vuole

il bello è che ho solo 24 anni!

Beppus ha detto...

Già... non solo si poteva scegliere, ma persino scrivere il proprio software! ...e magari rivenderlo: pensate che nel lontano 77 o 78 tra l'altro avevo scritto un "text formatter" che poi si è venduto forse in un centinaio di copie. Per i curiosi, era scritto in PLZ con qualche routine in assembler Z80 per il sistema operativo RIO della Zilog.
Ma anche oggi possiamo scegliere: a parte Linux come sistema operativo, mai sentito parlare di OpenOffice?? Lo uso regolarmente, e MS Office neppure ce l'ho installato. Gira anche sotto Windows, funziona che è una meraviglia ed è gratuito! Vedete su http://it.openoffice.org/

Roberto Casiraghi ha detto...

Adesso sto cominciando ad utilizzare Zoho (www.zoho.com) che è una suite di applicazioni online comprendenti una dozzina di software diversi come word processor, spreadsheet eccetera, tutti utilizzabili gratuitamente.

Credo che questo sia il futuro, se non il presente, dell'informatica e che questa sia finalmente la liberazione dall'obbligo di utilizzare i programmi Microsoft.

bandolero ha detto...

eh già, a parte la botta nostalgica questo post finisce bene, con uno spiraglio sul futuro... ci vorrebbe un tramonto ed un cavaliere in lontananza..

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