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venerdì 3 settembre 2010

Hawking, 10 perle di saggezza

Visto che dopo la pubblicazione del suo ultimo libro "The Grand Design", in Italia si sprecano e si rincorronole discussioni su nient'altro che l'affermazione di Stephen Hawking di come non sia necessario Dio per spiegare l'esistenza dell'Universo ma siano sufficienti le leggi già scoperte dalla scienza, ecco per rendere omaggio e giustizia ad una delle più grandi menti del nostro tempo la traduzione delle sue "Dieci perle di saggezza" pubblicate dal Telegraph.
Stephen Hawking sul motivo dell’esistenza dell’Universo: “Se trovassimo questa risposta, sarebbe il più grande successo della ragione umana – avremmo capito la mente di Dio.” A Brief History of Time
Su Dio: “Dato che c’è una legge come la gravità, l’Universo può e creerà se stesso dal nulla … Non è necessario invocare Dio per suonare la fanfara e far cominciare l’Universo.” Hawking: God did not create Universe, The Times
Sul contatto con forme di vita aliene: “Penso che sarebbe un disastro. Gli Exate…

martedì 31 agosto 2010

Ecco la vera Razza Pura: gli Africani

Dopo secoli di schiavitù, colonialismo, razzismo, luoghi comuni e deliri creazionistici, la Scienza finalmente scopre che se una Razza Pura di uomini esiste, allora questi sono gli Africani. Tutti gli altri, a cominciare dagli Europei, sono incrociati con l'Uomo di Neanderthal.  Proseguendo nel percorso che negli ultimi anni sta velocemente forgiando la Consapevolezza Globale verso mete più elevate rispetto all'oscurantismo dei decenni passati, arriva la parola fine sulle teorie di superiorità della razza che tanti lutti addusse nel secolo scorso. Anche se ormai in ritardo per correggere gli eventi storici ed evidenziare la stupidità di persone e leggi, possediamo oggi uno strumento oggettivo per poter fugare gli eventuali scampoli di idiozia che talvolta capitano risorgere in alcuni focolai nostalgici di tempi più bui. E' capitato infatti che due distinti  team internazionali di ricerca, coordinati da Svante Paabo del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology, Lei…

venerdì 26 marzo 2010

L'isola che non c'era

Sembra ormai appurato che una piccola isola contesa tra India e Bangladesh, non più alta di due metri sul livello del mare, disabitata, sia scomparsa per l'innalzarsi dell'oceano. Quello che dovrebbe farci riflettere è come questa notizia sia stata rilanciata sui mezzi di informazione come una clamorosa evidenza del Riscaldamento Globale e dei danni ambientali provocati da questo fenomeno. La notizia taciuta è che quest'isola non era esistita da sempre, ma risulta comparsa (affiorata nel Golfo del Bengala) nel 1970 e da quella data era iniziata la contesa dei due stati asiatici. Una informazione molto facile questa da reperire, sarebbe bastato fare una ricerca su Wikipedia.  La situazione dunque è ben diversa da quella presentata, infatti l'oceano avrebbe sommerso l'isolotto in base ad un ciclo naturale che niente avrebbe a che fare con il Global Warming (nel 1970 non se ne parlava neanche, anzi si temeva fossimo diretti verso una nuova glaciazione). Però la notizia…

mercoledì 27 gennaio 2010

Verso la civiltà energetica di Tipo 1

Ci stiamo avviando verso quella che gli scienziati considerano una civiltà in grado di liberarsi dai vincoli delle risorse energetiche?

Nel 1964 lo scienziato russo Nicolai Kardashev inventò una scala secondo la quale si possono classificare le civiltà senzienti secondo le loro capacità di approvviggionamento energetico: sono civiltà di tipo 1 quando queste sono in grado di controllare e utilizzare la totalità dell’energia del pianeta in cui vivono; il grado due è concesso quando possono attingere alla totalità dell’energia della loro stella e del sistema solare, il terzo grado parla di energia dell’intera galassia.
Secondo alcune stime la nostra, umana, è una civiltà di tipo 0 (non avendo ancora l’accesso alla totalità dell’energia del nostro pianeta) per la precisione saremmo di tipo 0,7; Il fisico teorico Michio Kaku ha calcolato che potremo raggiungere il tipo 1 non prima del 2200 (ed il tipo 2 dopo il 5000).
In effetti la Terra possederebbe una potenza energetica stimata dallo stess…

lunedì 3 agosto 2009

Ecoballe: l'auto elettrica

Si è portati a pensare che il giorno che nel mondo circoleranno solo auto elettriche al posto di quelle a combustione interna, avremo risolto i nostri problemi ecologici. Alcune considerazioni ci porteranno a riflettere sul fatto che probabilmente risolveremo molti di questi problemi ma in misura limitata, favorirebbe l'energia atomica sulle fonti rinnovabili, ed inoltre problemi di ordine economico appaiono per ora insormontabili.
E’ di questi giorni l’annuncio della prossima messa sul mercato della prima automobile completamente elettrica destinata all’uso familiare, la Nissan LEAF; quest’auto permette l’accesso alla tecnologia di movimentazione elettrica al segmento consumer del mercato automotive. L’immagine che abbiamo adesso di una macchina di questo tipo si può riassumere in questi punti: 1) Risolveremmo l’inquinamento in quanto l’emissione (CO2, zolfo, piombo, benzene, ecc.) è nulla. 2) Costi di trasporto abbattuti in quanto non dovremmo più acquistare gasolio o benzina. A ri…

giovedì 19 marzo 2009

Zebedì

Il trillo fastidioso irrompe nella stanza e a nulla vale più rigirarsi sul cuscino. Sette e trenta, ora di alzarsi. Tra il sogno e la realtà mi rendo conto di avere dormito poco, e mi ricordo della serata prima passata in discoteca fino alle luci dell’alba. Certo, era venerdì sera… Venerdì! Ma allora mi sto sorbendo quel concerto di alte frequenze inutilmente, tradito dal mio Nokia N95 che prima di questo momento aveva sempre saputo di non dovermi disturbare il sabato mattina! Agguanto in malo modo l’apparecchio e controllo il datario per capire quale fosse stato l’errore. Ed ecco l’errore. Non segnava ancora sabato, e neanche venerdì; ma zebedì. Zebedì ventuno Marzo. Stordito, cerco di capire se si tratti di un sogno o se sia la realtà, ma tutto intorno a me è fin troppo reale; la luce opaca di una giornata piovosa che filtra dalla finestra, il rumore del traffico fuori in strada, il vociare delle persone che vanno al lavoro. Rimango interdetto a lungo, poi il cellulare ricomincia a …

martedì 16 settembre 2008

Sentori di economia post-moderna

La crisi economica mondiale orienterà gli investimenti nella direzione sana della produzione di beni e servizi, allontanando fondi dalle speculazioni effettuate con il solo fine di aumentare gli accentramenti finanziari

Il più grande fallimento economico del mondo, il crollo della banca americana Lehman Brothers con la quale sono esposti svariati istituti finanziari, sarebbe il colpo decisivo alla fiducia degli investitori rivolta alle speculazioni finanziarie. Per decenni economisti mediocri di tutto il mondo, ai vertici delle principali istituzioni finanziarie, hanno continuato in un gioco delle tre carte perverso, dove fondi e capitali venivano gestiti col solo fine del lucro immediato e utilizzati per finanziare, principalmente, colossali spostamenti di denaro piuttosto che la produzione di beni o servizi. Ma gli spostamenti di denaro senza l'appoggio di incremento del valore aggiunto creano, attraverso meccanismi di crescita a bolle, accentramento in pochi poli finanziari priv…

giovedì 10 luglio 2008

Storia futura del mondo

Assistiamo ogni giorno allo sviluppo di quello che ormai possiamo chiamare la storia dell’era post-moderna, e tutto quello che possiamo vedere per adesso è abbastanza inquietante. Se servisse una data eclatante per la fine della modernità, come la scoperta dell’America ne segna ufficialmente l’inizio, non potrebbe essere altro che l’11 Settembre 2001. La guerra permanente al terrorismo, che non è altro che il conflitto esplicito tra il nostro sistema di vita e quello arabo-musulmano, è combattuta in uno scenario che a livello mondiale si va a definire in nuovi equilibri e relazioni. Senza scomodare Asimov e la Psicostoria di HariSeldon, non è impossibile proiettare nel medio futuro le tendenze attuali una volta compresi, o per lo meno percepiti, i meccanismi che stanno agendo alla base del sistema complesso e isolato sopra il quale tutti noi camminiamo.
A livello di mera produttività, calcoli ufficiali ci dicono che già nel 2050 i paesi più sviluppati saranno nell’ordine: Cina, Stati U…

martedì 22 aprile 2008

Dopo il futuro

Ormai siamo dopo. Dopo la rivoluzione informatica, dopo quella telefonica. Siamo dopo il petrolio a cento dollari il barile, dopo l'euro a 1,50 dollari e dopo tutte le "soglie psicologiche" che c'avevano imposto. Dopo l'11 Settembre, dopo il che riscaldamento globale è vero, dopo la guerra in Iraq, dopo che abbiamo saputo che la Terza Guerra Mondiale è stata silenziosa. Siamo dopo il fascismo ed il comunismo, dopo che i processori sono sempre più veloci e la legge di Moore, siamo dopo l'Iphone, dopo il videofonino e l'ECDL. Dopo Bill Gates, Bill Laden e Bush.
Siamo dopo che "un giorno i giovani saranno i padroni del mondo", dopo le pensioni sicure, il posto fisso ed i contratti a tempo indeterminato. Dopo i mutui agevolati, le case popolari e la cementificazione.

Siamo dopo i tempi dei preti e dei santi, dopo i mistici e dopo gli atei.
Dopo gli universi paralleli esistono, dopo la mente crea la realtà.

Non sentite come gli equilibri scivolano, come …

martedì 15 aprile 2008

La Terza Repubblica

Benvenuti nella Terza Repubblica. All'improvviso siamo bipolari, democraticamente occidentali, conservatori e progressisti. All'improvviso non ci sono più i comunisti e i fascisti. Come d'incanto, la legge elettorale ha funzionato, i brogli denunciati sono diventati fantasmi del passato e l'impianto elettorale è diventato un ingranaggio funzionale ed oliato. Il leader dell'opposizione ha telefonato e augurato buon lavoro al vincitore, e il Premier formerà in breve tempo un governo leggero con dodici ministri.

Anche gli sconfitti non si disperano; un governo in grado di governare sembrava essere negato all'Italia per costituzione, e invece adesso ci toglierà l'ICI dalla prima casa. La curiosità e una strana sensazione di speranza pervade timida tutto l'elettorato.

Il resto del mondo si accorge che esiste un'Italia capace di produrre cose politicamente costruttive e si dimentica per un attimo della monnezza di Napoli. Anzi, arriva a pensare che adesso …